Semplificando il caso doping di Jannik Sinner

Semplifichiamo il caso Jannik Sinner:
2 categorie della normativa:
1. Nessuna negligenza
2. Negligenza non significativa.
Se sei nella prima categoria non ci sono sospensioni. Nella seconda sì.
I fatti sulla base di ciò che è nei documenti:
1. Sinner ha uno staff che ha firmato un contratto in cui si impegna a rispettare le normative antidoping. Sono degli esperti e si assumono anche la responsabilità del settore doping.
2. Sinner viene contaminato dal clostebol in modo indiretto. Un collaboratore usa uno spray e poi lo massaggia.
3. Sinner (è nei documenti) aveva chiesto se per la ferita il massaggiatore usasse qualche prodotto, ricevendo risposta negativa.
Sinner viene trovato positivo di una quantità talmente piccola che è compatibile con l'assorbimento per contatto epidermico. Tutti gli altri test di Sinner sono negativi nell'arco dell'anno.
Il Tribunale Indipendente trova Sinner innocente. Per loro il caso rientra nella fattispecie n.1 Sinner non poteva fare niente di più di quello che ha fatto per evitare di essere contaminato per contatto epidermico.
Wada fa ricorso. Sostenendo il principio della responsabilità oggettiva.
Il principio della responsabilità oggettiva non implica che il giocatore è sempre responsabile per lo staff, altrimenti non esisterebbe la categoria 1. I giocatori sono sempre responsabili punto. La responsabilità oggettiva prevede l'inversione dell'onere della prova. L'Atleta è sempre responsabile fino a prova contraria. Infatti anche nella regolamentazione antidoping esistono delle circostanze in cui l'atleta può essere sollevato da responsabilità.
Il ricorso Wada può essere interpretato solo entrando nel merito della questione e non come un ricorso di principio (categoria più morale che giuridica).
Il Cas/tas avrebbe dovuto valutare se Sinner avesse compiuto tutte le azioni possibili e realistiche per evitare la contaminazione. Cosa avrebbe potuto fare Sinner oltre a quello che ha fatto? Nulla. Nulla di realistico e di fattibile, se non sottoporre a test il proprio staff
Il caso Sinner ricade chiaramente nella categoria 1. Nessuna negligenza nessuna colpa, perché non poteva fare nulla di più di quello che fece. Sinner è innocente.

Oscillazioni

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